Situazione del Lago di Bracciano: bene ma non benissimo!

Questo articolo per ricordare le posizioni del mese di marzo sulla situazione del Lago di Bracciano.

Prima per “tutti” il problema del lago era solo della siccità e, quindi, andava bene così. Adesso “tutti” sono saltati sul carro di coloro che, sin dall’inizio, si sono occupati e preoccupati del fenomeno.

La situazione del Lago di Bracciano: chi l’ha notata e fatta emergere?

situazione del lago di bracciano-3In questo momento non è facile ai più risalire alle origini. Provo a riepilogare.

Era solo febbraio quando Enrico Stronati di Anguillara una petizione per fermare le captazioni delle acque del lago su piattaforma Change.org. Ancora oggi non sono state raggiunte nemmeno 5.000 firme: la cosa mi lascia basito…

Inoltre anche il Social Smart Hub Tuscia Romana si è occupato da subito della questione, organizzando l’evento Salviamo il lago di Bracciano: #openlake l’11 marzo.

Ma le amministrazioni locali cosa fecero inizialmente per la situazione del lago?

In tutto questo, tra le amministrazioni del lago, solo il Comune di Trevignano si è attivato dall’inizio per far emergere la situazione e per richiedere azioni concrete agli organi competenti.

I rappresentanti di Anguillara e Bracciano, infatti, si sono solo espressi notando il fenomeno ma bollandolo come temporaneo e, evidentemente, non importante o degno di considerazione.

“Simpatica” anche la posizione dei M5S di Bracciano che, evidentemente per non dissentire con la posizione del sindaco Anselmo, scrissero:

C’è forse nell’aria un eccesso di allarmismo?
14 anni fa la situazione si presentava più critica e ben diversa da quella attuale quando le condizioni climatiche e di captazione erano molto simili a quelle di oggi, eppure negli anni successivi tutto è tornato nella normalità.
Normalità, poi, cosa significa?”

e ancora:

Siamo molto lontani, dal creare allarmismi non giustificati al momento, il nostro lago vive di queste fluttuazioni nell’arco del tempo. Il livello delle acque del lago, infatti, ci sono state nel tempo diverse interpretazioni, con misure che variarono dai 161,70 (livello idrografico riportato sulle carte geografiche), e 164 metri, valore inserito nelle mappe catastali, “valore solo teorico”, perché a quella quota l’acqua arriverebbe a bagnare sia la piazza del Molo di Anguillara, che diversi punti della circumlacuale.”

Qui il link allo scritto integrale, dove addirittura si accusa chi ha fatto notare il fenomeno.

Questo, invece, è il post di Tellaroli:

Lo stesso Tellaroli che poi si spertica per far capire che il lago ed il suo ecosistema sono in pericolo, condividendo questo post:

Anche il sindaco di Bracciano si espresse più o meno nella stessa maniera inizialmente. A differenza di Tellaroli riconobbe la situazione del lago allarmante; non partecipò però alle azioni portate avanti dal Comune di Trevignano e Anguillara:

ed evitò di menzionare ACEA e le sue captazioni come concausa dell’abbassamento dei livelli.

Qui il video del TG3 del 27 febbraio:

Conclusione

situazione del lago di bracciano-1Detto questo, sono ben felice che tutti, e dico tutti, siano allineati e interessati veramente alla situazione ormai compromessa del nostro lago. Spero che lo sforzo porti a risultati tangibili e sfruttabili nel tempo.

Onestamente, mi pare che si stia andando forse troppo in ottica del blocco totale verso ACEA. Non so quanto possa portare in termini di risultati.

Credo invece che sia importante capire il fenomeno e avere quindi dei dati per fare ragionamenti e richieste mirate; un monitoraggio continuo e capillare di tutti i parametri vitali del lago, come suggerito a più riprese dal Social Smart Hub Tuscia Romana e, nello specifico, da Emanuele Perugini, Valerio Passa, Alessandro Mecali, Gianpiero Casasanta, Mattia Azzella, e da tutti gli altri che hanno partecipato tra i relatori dell’evento #openlake.

Qui una parte del lavoro scritto da Valeria Passa e rilanciato dallo Smart Hub, di cui vi consiglio attenta lettura.

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