Critiche alla legge di stabilità

critiche legge stabilità - sindacatiAncora un altro post sulla Legge di Stabilità presentata ieri e sulle critiche già piovute da diversi fronti.

La Legge di stabilità presentata l’altro ieri da Matteo Renzi ha già canalizzato su di se numerose critiche provenienti dai fronti più disparati. Vorrei analizzarne qualcuna prendendo spunto da due fonti principali:

  1. Un articolo su ilPost.it di oggi di Stefano Menichini;
  2. Un articolo sul ilsole24ore.it di ieri.

Trovo che sia assolutamente corretto, come sottolineato da Menichini, avere la massima prudenza in fase di valutazione di questa legge: la manovra è veramente atipica rispetto a quanto attuato dai precedenti governi in termini di entrate e di uscite.

I tagli della spesa pubblica verso Regioni e Comuni infatti sembrano essere importanti (rispettivamente 4 e 1,2 miliardi di Euro) e porteranno prevedibilmente gli amministratori di questi enti a tagliare servizi o aumentare le imposte locali.

Altro capitolo delicato di questa legge, che potrebbe muovere le critiche della Commissione Europea, è il previsto aumento del deficit programmato dal 2,2% al 2,9% che, con i ricalcoli dei zelanti colleghi europei, potrebbe quindi sfiorare la simbolica cifra del 3%.

Quello che però trovo abbastanza immotivato solo le critiche a priori dei Sindacati (ormai ci siamo abituati).

Le critiche dei Sindacati

Partiamo subito col dire che sono personalmente quasi sempre in disaccordo con i Sindacati italiani, ormai espressione di vecchia politica, burocrazia, e di una anacronistica visione del Capitale come espressione della dicotomia Padrone-operaio.

Torniamo al tema principale: Viene annunciata la finanziaria, non ci sono praticamente nuove tasse ma investimenti in tema di decontribuzione per le nuove assunzioni e per la riduzione delle tasse sul lavoro (lato impresa). Insomma ci sono misure che dovrebbero invertire la curva di aumento della disoccupazione, arrivata ormai a livelli insostenibili.

In tutto questo i Sindacati che fanno? Criticano ovviamente!

La Camusso si è così espressa: “Mi pare che la legge di stabilità non risponda alla vera emergenza del Paese che è quella di creare lavoro e dare risposte all’occupazione”.
Ah, no? E cosa avrebbe dovuto fare il Governo? Mettersi la maglietta di Super-Keynes ed assumere 2.000.000 persone nei ranghi dello Stato? E certo! Ne avremmo proprio bisogno!
Ma questa riesce a contestualizzare quando parla? Sa per caso in che situazione è l’Italia? Dove vive?

Maurizio Landini, ha rilanciato lo sciopero generale: “La manifestazione del 25 ottobre è solo l’inizio. Dopo si andrà sicuramente anche verso lo sciopero generale perché le ragioni che hanno portato la Cgil ad annunciare la manifestazione sono ancora più confermate”. Eccone un altro. Le aziende chiudono e lui che fa? Riduce ulteriormente la produttività con i suoi scioperi “del menga”. Mi sembra di tornare indietro di 25 anni come quando ero studente e si scioperava “per la pace”. Ecco: mi pare di stare a quei livelli.

La CISL si è scagliata contro il protrarsi del blocco del contratto per gli statali. Su queste critiche in particolare non posso certo dire nulla. Dico però che in questo momento forse è più importante concentrarsi sul creare nuovo lavoro.

Ovviamente gli statali (Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa) hanno direttamente menato a parole: “questa è una televendita del Presidente del Consiglio, è l’ultima prova dell’incapacità di cambiare”.
Adesso mi spieghino però cosa intendono per “cambiamento”. Magari si aspettavano che il Governo avrebbe annunciato una finanziaria con in uscita:

  1. Aumento di stipendio lineare per tutti gli statali;
  2. Ulteriori tasse di più le aziende e i padroni (da qualche parte i soldi bisognerà pur prenderli);
  3. Chi se ne frega dei disoccupati. L’importante è la macchina burocratica e statale. Assunzione immediata di una milionata di persone nei ministeri, regioni, etc.

Come dice Menichini sul suo articolo, mi pare che questa sia “opposizione a prescindere. La speranza è che tale atteggiamento non contagi anche qualcuno nel Pd, dopo la bocciatura inappellabile decisa da Susanna Camusso molti giorni prima del varo della manovra”.

Per anni si è parlato e si è atteso un segnale di discontinuità forte con le politiche adottate normalmente dai nostri Governi e adesso si muovono critiche, a mio parere, sterili e aprioristicamente per partito preso.

Voi che ne pensate?

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